Archeologia industriale
Fondazione privata 2024 – Ongoing
La logica progettuale si sviluppa secondo il criterio del minimo intervento, secondo il quale ogni azione è finalizzata al mantenimento dell’organismo in efficienza, facilitandone la lettura e trasmettendo integralmente l’opera alle generazioni future. L’obiettivo principale è consentire una lettura integrale dell’apparato architettonico, nelle sue diverse forme e variazioni stratificate nel tempo, permettendo al contempo il massimo utilizzo e la flessibilità spaziale in vista delle nuove attività previste dal progetto.
Gli interventi, infatti, riguardano esclusivamente gli spazi interni dell’edificio e mirano a restituire la spazialità originaria dell’edificio attraverso la demolizione di tutte le superfetazioni, come controsoffitti, pavimentazioni o partizioni, inserite nel tempo per adattare l’edificio alle sue diverse funzioni.
Il concept progettuale trova la sua forza nella proposta funzionale. Attraverso eventi culturali, ricreativi e sociali temporanei, come workshop, mostre d’arte ed eventi musicali, e spazi dedicati ad attività artistiche e professionali, come atelier per artisti e postazioni di lavoro flessibili, si manifesta l’idea di una rinascita tramite la partecipazione della comunità, che diventa il fulcro della nuova trasformazione. La flessibilità degli spazi interni, ottenuta mediante elementi mobili come tende, consente la coesistenza, e di conseguenza la contaminazione e l’influenza reciproca, tra le diverse attività che si svolgono nei nuovi ambienti dell’edificio.











