DO UT DES

2023 Bergamo

Dispositivo domestico

Residenza Cliente privato 2022

L’incipit di progetto parte sempre da un lavoro di contrattazione tra le diverse risorse che si possono presentare. Limiti economici, normativi, necessità spaziali, continuità dei materiali, nuove esigenze d’uso, esigenze energetiche, sono tutte risorse che fanno parte del progetto, che di volta in volta arretrano o conquistano, dominano o soccombono, spostando i pesi e gli esiti.

Il concept progettuale per diventare reale, da teoria ad artefatto, identifica delle contrattazioni, sacrifica il superfluo in favore del fondamentale, un “do ut des”. In questo senso il progetto di una ristrutturazione diventa una trattativa di risorse che mostra la natura dell’edificio, dichiarandolo in struttura a vista, finiture mancanti, risparmiando materiali e riutilizzandoli.

Il progetto vive del contrasto tra materiali grezzi ed elementi di dettaglio: da un lato il cemento industriale, la struttura a vista in cemento che riporta i segni del tempo, le murature senza finiture che mostrano la trama dei forati; dall’altro gli interruttori e le maniglie di design, gli elementi di ferro realizzati artigianalmente come le porte in ferro grezzo, i pluviali su misura e i parapetti, allineamenti tra materiali e studio dei giunti di raccordo. Un fondale bianco genera un’atmosfera quasi surreale dove i singoli elementi diventano protagonisti dello spazio.

All’esterno domina la medesima cromia, l’intonaco e la pietra travertino riprendono il colore e la materialità della pietra esistente, generando  una tridimensionalità che unita al tetto complesso a falde definisce un manufatto unitario.

Sia all’interno che all’esterno elementi tipologici poco analizzati in architettura come pluviali e gronde diventano tema di progetto, una vera e propria sperimentazione, emergendo da un fondo neutro.

Architettura. Vacuum Atelier 

Fotografie. marcellomarianafotografia 

Fotografie plastico. sararesuphoto

Il progetto si inserisce all’interno di una ricerca che Vacuum Atelier porta avanti definita “Super-Domus” con l’obiettivo di riscrivere una forma di abitare contemporaneo, individuando un metodo di progetto e strumenti di intervento. Abitazioni come oggetti che si ripetono spesso nell’anonimato della loro espressione architettonica, sebbene contenitori di elementi compositivi. Il metodo di intervento si basa sulla individuazione della struttura compositiva da cui consegue la formulazione dell’azione progettuale, somma di una esigenza tecnica, formale o spaziale, attraverso un abaco di micro interventi adattivi. 

HOME